Quando l’acqua è velata, lo streamer è proibito ed il freddo comincia a farsi sentire, non si può presumere di imbattersi direttamente sulle bollate dei pesci… la mosca secca pare utopia.
“Diceva Albert Camus che l’unica domanda seria da farsi è se suicidarsi oppure no. Con la ninfa è lo stesso. Occorre peso, una mosca pesante, un lancio a due tempi. lanciare diventa allora questione di porre tutto in acqua e di farlo con ordine. Il che esige una tecnica di pesca più raffinata di qualsiasi altro tipo di pesca, poiché al pescatore è richiesto di valutare il fiume in ogni sua dimensione. Svaniscono allora le gioie del lancio, quel costante controllo e aggiustaggio del loop che possiamo paragonare al camminare o al remare. Le gioie del lancio svaniscono perché l’ignobile attrezzatura ci rovina l’azione della canna” (Thomas Mc Guane, “Il Grande Silenzio”)….. continua a leggere l’articolo sul sito dell’anonimacucchiaino

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