Da quanto peschi?

Ho iniziato a pescare con continuità dal 2000, prima con la pesca a fondo, lo spinning, e dal 2007 solo a mosca.

Pesco per puro divertimento ed, ogni tanto, mi piace anche mangiare ciò che pesco.

 

Perché ti piace Pescare a mosca?

Perché molto divertente. E’ una pesca in cui vedi tutto perché si svolge negli strati superficiali dell’acqua. Vedere il pesce che sale e ghermisce la mosca, magari appena costruita, è molto emozionante. In certi momenti è una tecnica molto catturante, in altri meno, ma non ne posso fare a meno.  Il lancio è, inoltre, un aspetto di questa tecnica che mi affascina molto.

 

Quale la tua tecnica di pesca preferita con la mosca?

Mi piace pescare con la canna fissa, sia a Valsesiana che a Tenkara, in torrente. Pesco il 50% delle volte a Valsesiana e il 50% a Tenkara ma faccio qualche uscita con la canna inglese ogni tanto.

Perché il tenkara?

Ho scoperto il Tenkara nel 2010 grazie ad un “cerchio” su pipam. Non sapevo si potesse pescare a mosca con la canna fissa, non conoscevo la Valsesiana.

Incuriosito, cercai in rete, e finì sul sito di TenkaraUsa dove, in un video, Daniel Galliardo, il fondatore, pescava in un torrente montano con una esile cannetta, un filo e una mosca, e prendeva un sacco di pesci. Mi incuriosii a tal punto da ordinare una canna e provare questa tecnica. Provai il Tenkara risalendo un torrentello montano della Valsassina e fu subito amore. I pesci sembravano impazziti: ad ogni buchetta, ad ogni correntina, saltava fuori una trota, proprio come nel video di Daniel.

Poi ho conosciuto i veri padri di questa tecnica, i giapponesi. E’ grazie al mio amico Ryuta, giapponese di nascita ma milanese d’adozione, che ho potuto approfondire il Tenkara e comprenderlo più a fondo.

Nel 2012, insieme a Ryuta, Andrea Scalvini, ed alla Società Valsesiana Pescatori Sportivi, ho partecipato all’organizzazione del soggiorno di Masami Sakakibara in Italia. Sakakibara è uno dei maggiori esponenti del Tenkara a livello mondiale ed un lanciatore eccezionale. Il maestro ha tenuto un corso di Tenkara ed ha sottoscritto il gemellaggio tra Tenkara e Valsesiana insieme ad Arturo Pugno, presidente della SVPS.

Per quanto riguarda la Valsesiana, l’ho imparata da Andrea Scalvini, valsesiano D.O.C., strenuo difensore della pesca tradizionale della sua valle. E’ una tecnica molto affascinante ed antica, un po’ più impegnativa del Tenkara, ma altrettanto divertente e catturante. Pescare con il trenino valsesiano, composto da tre o più mosche, in certi momenti è devastante.

Entrambe le tecniche hanno origini professionali, sono prive di fronzoli ed essenziali, e queste caratteristiche sono molto importanti per me.

 

Hai una mosca segreta?

Non ho una mosca segreta. Non credo nelle mosche, o meglio, non penso che una mosca sia più catturante di un’altra. Ritengo che il pescatore deve credere nella mosca che sta usando.

Conosco un po’ di pescatori a mosca ed ognuno di loro ha una mosca preferita, micidiale, antisportiva. Beh sono tutte completamente diverse. 🙂

 

Quale elemento della pesca a mosca ritieni fondamentale in pesca?

Dopo qualche stagione di pesca, ho più dubbi che certezze, ma sono sicuro che la conoscenza del fiume e la scelta del momento giusto siano i due fattori che fanno la differenza.

Una sera andai a pescare in Sesia con l’amico Andrea Scalvini, per imparare la Valsesiana. Andrea vive e pesca in quelle zone da sempre. Il fiume sembrava perfetto ma dopo qualche lancio Andrea mi invitò a spostarci su un affluente perché, a suo dire, stando li non avremmo preso nulla. Io insistei senza successo ma poi andammo sul Sermenza e le catture cominciarono dai primi lanci.

Anni prima, in estate, andai in vacanza con la famiglia ad Ortisei. Nel Rio Gardena non si vedeva neanche un pescatore. Una sera vi fu un grosso ma breve temporale. Appena spiovuto vidi un giovane pescatore approcciarsi al fiume con una cannetta e qualche camola. Prese 5 o 6 trote di buona taglia in dieci minuti e se ne andò.

Se uno ha il tempo di andare sul fiume e sa osservarlo, pesca anche con un ramo e un cordino, non ho dubbi.

 

Peschi solo a mosca? Che tecniche pratichi, in genere dove e rivolte a che pesce?

Pesco solo a mosca, tuttavia questa avventura con Tenkara e Valsesiana, mi ha fatto rivalutare molto la canna fissa in generale.

Mi piacerebbe imparare la pesca con esche naturali e canna fissa, tipo casentinese.

 

Peschi da solo o in compagnia?

Da solo o con un amico, fidato 🙂

 

Qual’è il luogo in cui ti piace pescare di più?

Il torrente è il luogo più affascinante in cui pescare per me. Spesso significa pescare in posti molto belli paesaggisticamente ed inoltre è il regno della trota Fario, la mia preda preferita.

Risalire il torrente, in una bella mattina d’estate, con una cannetta leggera e poche cose, è una delle cose più rilassanti e rigeneranti che esistano. Una giornata a pesca sul torrente vale una settimana in resort.

 

Qual’è la tua preda più ambita?

Vado per la trota, anche se devo dire che ho un grande rispetto per il cavedano, pesce che mi ha insegnato a pescare a mosca tra le rogge ed i navigli delle zone vicine alla città. E’ quasi più emozionante della trota, mai banale.

 

Costruisci le tue mosche da solo o le compri?

Costruisco le mosche che uso. Uso pochissimi dressing: valsesiane (la blu, la rossa, la gialla e la verde). Qualche caddis in pelo di cervo e qualche moscerino in cdc. 

Non uso mai mosche appesantite.

 

La tua coda preferita?

Quanto pesco a Tenkara mi piace usare la level line in fc, quando pesco a valsesiana mi piace la coda in crine di cavallo.

 

La tua canna preferita?

Sakakibara Special da 4mt per pescare a Tenkara. Possiedo una “Sermenza” di Andrea Scalvini per pescare a Valsesiana.

 

Qual’è il tuo sogno di pescatore a mosca?

Mi piacerebbe vivere vicino ad un fiume come il Brembo o il Sesia o i tanti bei fiumi che scorrono dalle nostre Alpi, per poter pescare senza fare tanti chilometri ed avere più tempo per viverlo da vicino ed imparare a conoscerlo.

 

Cosa ti piacerebbe cambiare in italia relativamente alla pesca?

Mi piace la gestione attuale delle acque della provincia di Bergamo, e vorrei che fosse così in tutto il territorio. Ci sono acque per tutti i gusti e per tutte le tecniche e per pescare serve solo la licenza governativa.

 

Quale libro consigli?

L’amo e la lenza di Albertarelli.

 

Meglio una brutta giornata di pesca o una bella giornata di lavoro?

Adoro il mio lavoro quindi una bella giornata di lavoro.

 

Quale sito consigli?

Se volete leggere delle mie avventure di pesca http://apescacolmuc.wordpress.com e sicuramente pipam. Flystore per i Vs acquisti! 😉

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