Da quanto peschi?

Pesco dall’età di 2-3 anni quando il nonno mi portava alle gare di pesca in laghetto. Da quel che ricordo ho sempre pescato, anche mio padre era accanito pescatore poi converito più alla caccia che ora pratichiamo assieme, io per le piume, lui più per passione.

Ho pescato talmente tanto che ad un certo periodo della mia vita ho smesso, dopo una pausa di quasi tre anni ho ripreso, esclusivamente con la mosca.

 

Perché ti piace Pescare a mosca?

La pesca a mosca è un’arte, mi ha sempre dato l’impressione di esserci legato.

E’ una pesca pulita e senza troppe sofisticatezze, ma richiede una grande tecnica, pratica e precisione. Spesso ricercando le imitazioni più semplici si ottengono grandi risultati. Pescare a mosca significa immergersi nella natura, silenziosamente e in punta di piedi sfidando il torrente e le argute prede.

 

Quale la tua tecnica di pesca preferita con la mosca?

La mia preferita è la pesca a ninfa, che essa sia con la tecnica della czech nymph o francese.

Non mi dispiace pescare a secca ma nelle occasioni in cui le trote tendono a salire preferisco pescare a sommersa.

Ritengo che la pesca a ninfa sia più complicata poiché non si svolge nel nostro ambiente ma bensì sott’acqua.

 

Hai una mosca segreta?

Si, è la mosca che utilizzo in giornate in cui sto per fare “cappotto” (in gergo, chiudere la giornata senza prendere nulla). Spesso mi salva la giornata, ma se non abbinata alla tecnica questa rende molto meno di altre.

 

Quale elemento della pesca a mosca ritieni fondamentale in pesca?

Ogni elemento in questa pesca è importante, la grande differenza la fa la tecnica e il modo in cui si presentano le imitazioni.

Se devo dare una priorità all’attrezzatura o al materiale, direi che preferendo la pesca a ninfa, la canna ha la priorità. Si deve adattare alla nostra mano, al luogo di pesca e alla tecnica.

 

Peschi solo a mosca? Che tecniche pratichi, in genere dove e rivolte a che pesce?

Ho praticato per molti anni la pesca al siluro, ad oggi pratico solamente la pesca a mosca, un po’ per il tempo che mi resta a disposizione, un po’ perché è la pesca che più continua ad affascinarmi.

 

Peschi da solo o in compagnia?

Solitamente pesco in compagnia, tra amici nuovi o storici come il l’affiatato gruppo “moschettieri del Brenta”, mi ritaglio sempre qualche spazio per godermi da solo il fiume nel più totale silenzio delle mattinate estive!

Pescare in compagnia per me significa sempre imparare qualcosa di nuovo o comunque vivere esperienze forti come qualche bella cattura, assieme agli amici.

 

Qual’è il luogo in cui ti piace pescare di più?

Mi piace davvero molto il fiume Brenta per la pesca a mosca, gli spot sono vari, dalle grandi anse popolate anche da tanti PAM, agli spot più infrascati e al contatto con la natura.
Un torrente che ancora mi piace è il Caorame, dove si possono trovare bellissimi esemplari selvaggi.

 

Qual’è la tua preda più ambita?

Sicuramente il temolo, in giornate in cui non vuole saperne di abboccare, la sfida si fa più difficile ed è per questo che rimane la preda più ricercata!

Se poi gli spot di pesca chiamano l’habitat per qualche bella marmorata, di certo la insidio con qualche bel artificiale!

 

Costruisci le tue mosche da solo o le compri?

La soddisfazione più grande è prendere una trota o un temolo con le proprie imitazioni, forse è per questo che ho acquistato canna e materiale per la costruzione assieme!

Spesso costruire per me non significa ricercare la mosca più bella o più imitativa, ma semplicemente la più catturante senza però trascurare i lineamenti dell’insetto che si vuole imitare. Una mosca che va in pesca bene, vale cento volte una mosca bella ma che non lavora nel modo giusto.

 

La tua coda preferita?

La coda preferita è la coda #3, non cito marche ma per la tecnica che preferisco usare code più grosse non permette di “ascoltare le ninfe”. A volte preferisco sottodimensionare la coda alla canna per cui scendo anche a coda #2 o #1.

 

La tua canna preferita?

Non disdegnando canne più costose per la tecnica che preferisco, la czech nymph, il compromesso l’ho trovato nell’hanak 10” #3 in 3 sezioni. Una canna morbida che aiuta molto anche nella fase di recupero di grosse prede. Ovviamente in casi di pesca in piccoli torrenti o rogge infrascate scendo in canne 8.6” sempre #3. Difficilmente pesco con canne 7.6”!

 

Qual’è il tuo sogno di pescatore a mosca?

Il sogno sarebbe quello di poter entrare nel mondo delle gare, ma non avendo appoggi o conoscenze, per ora mi limito a pescare e collezionare foto con catture da inserire nel blog!

 

Cosa ti piacerebbe cambiare in italia relativamente alla pesca?

Mi piacerebbe sentire meno PAM disdegnare la tecnica della ninfa. Spesso sento dire che la tecnica a ninfa non è pesca a mosca, probabilmente perchè non conoscono l’entomologia delle imitazioni che quotidianamente usano. Io personalmente non rinnego ne l’una ne l’altra ma se devo pescare aspettando la schiusa è come un po’ pescare nel laghetto aspettando che ti mollino le trote dalla vasca!

 

Quale libro consigli?

Ho da poco letto i libro di Ludovico Policardi in “L’evoluzione della pesca a ninfa”, ritengo sia un libro non troppo complesso, non troppo tecnico ma completo delle nozioni base per un primo approcio alla pesca a ninfa.

 

Quale sito consigli?

Sulla pesca a mosca ovviamente il mio 🙂 A parte gli scherzi, per gli acquisti consiglio flystore.it per seguire le news anche i social come facebook sono ricchi di personaggi che possono dare consigli e suggerimenti.

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